Ibrida. La decima edizione del Festival delle Arti Intermediali parla di “Moltitudine”

Dal 25 al 28 settembre a Forlì. Ne parliamo con i direttori artistici

26 Agosto 2025

S’intitola Moltitudine la decima edizione di Ibrida Festival Internazionale delle Arti Intermediali, ed è “un invito ad abbracciare la pluralità come valore e come forza creativa” dichiarano i direttori artistici Francesca Leoni e Davide Mastrangelo del collettivo Vertov Project. “Viviamo in un’epoca in cui identità, linguaggi e forme del visivo si moltiplicano, si sovrappongono e si stratificano. Moltitudine non è solo il tema, ma la forma stessa del Festival: un organismo vivo, composito, dove convivono l’intimità del gesto artistico e la potenza dell’esperienza condivisa”. Dal 25 al 28 settembre Forlì ospita l’edizione 2025 della kermesse che porta in Romagna le forme più avanzate e radicali della ricerca artistica multidisciplinare. Il tema scelto per quest’anno è appunto Moltitudine, una dichiarazione di poetica che si traduce in un programma ricco di videoarte, performance, installazioni, dialoghi, workshop e musica. Nello speciale, i direttori artistici ci raccontano i punti salienti di questa edizione:

 

Ospite speciale dell’edizione 2025 è Gary Hill, Leone d’oro alla Biennale di Venezia e figura di riferimento della videoarte mondiale. L’artista americano sarà a Forlì con una masterclass, un’installazione e un incontro pubblico. Ad aprire il programma un prologo, il 1 settembre, con l’inaugurazione della mostra Anatomie Digitali presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì, che resterà visitabile gratuitamente fino al 12 ottobre. L’esposizione collettiva presenta opere di Gary Hill, Robert Cahen, Elena Bellantoni, Regina José Galindo, Filippo Berta, Donato Piccolo, Sara Bonaventura e altri artisti internazionali impegnati nella videoarte, nell’animazione sperimentale e nelle installazioni interattive.

Dal 25 al 28 settembre il festival si svolgerà negli spazi della Fabbrica delle Candele, con una programmazione che intreccia workshop, performance, proiezioni video, live cinema e musica. Saranno assegnati cinque premi nazionali e internazionali, tra cui uno in collaborazione con Fabrica di Treviso. A selezionare le opere vincitrici sarà una giuria composta da Silvia Grandi (Università di Bologna / Videoart Yearbook), Lorenzo Balbi (Direttore del MAMbo e Presidente di AMACI) e Laura Leuzzi (storica dell’arte e curatrice specializzata in media art).

Il festival è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Forlì e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Video

Intervista ai direttori artistici